Fava cottoia di Modica integrale – 500 gr

3,50

Le fave secche di Modica integrali  sono tra i legumi più ricchi di nutrienti, buone e poco caloriche. Sono una fonte preziosa di sali minerali  e proteine, carboidrati, fibre, ferro e vitamine. Prima di essere cotta va “pizzicata” per eliminare la parte di seme nera dove era legata al baccello, e lasciata in ammollo per una intera notte.

Weight: 0.550kg

100 disponibili

Descrizione

Le fave secche di Modica sono tra i legumi più ricchi di nutrienti, buone e poco caloriche. Sono una fonte preziosa di sali minerali  e proteine, carboidrati, fibre, ferro e vitamine. Ne basta una manciata per dare tono ed energia all’organismo. Oltre ad essere un’ottima fonte energetica e proteica, sono anche indicate nelle anemie e per il buon funzionamento dell’intestino e dell’apparato urinario. È possibile acquistarla integrale (con la buccia) o decorticata. La fava intera secca presenta la buccia originale, prima di essere cotta va “pizzicata” per eliminare la parte di seme nera dove era legata al baccello, e lasciata in ammollo per una intera notte.  Il macco di fave (o fave decorticate) è la fava secca priva della buccia, sarà sufficiente un ammollo di qualche ora per ottenere una cottura omogenea e vellutate da aromatizzare.

Storia del prodotto

Nella campagna Modicana la coltivazione della fava, ha ricoperto sin dall’antichità un ruolo importantissimo come coltura miglioratrice nella rotazione agraria. In tutto il territorio, ove il terreno lo consentiva, si coltivava questa preziosa leguminosa e la sua coltura era abbastanza estesa entrando come parte integrale nella rotazione agraria modicana; diffusissima era la rotazione fava-frumento. La fava era coltivata in tutte le azienda e destinata prevalentemente all’alimentazione del bestiame; in alcune contrade del territorio di Modica, tuttavia, la coltura forniva un prodotto particolarmente idoneo all’alimentazione umana (“cottoia”) senza artifici particolari di coltivazione.
Nel 1900 il Veninata  scriveva: “Il contadino modicano, d’un aspetto robusto, forte, dove principalmente alla sana alimentazione di sole ed esclusive fave e pane la sua robusta, la sua salute ferrea”. Ai braccianti veniva data la razione di “mezzo coppo” che corrispondeva a mezzo chilogrammo giornaliero e veniva cucinata da sola, previa eliminazione dell’ilo, o con verdure.

Le fave fresche di prima raccolta, giovani e tenerissime, erano e sono ancora oggi, consumate crude, accompagnate talvolta da salsiccia e formaggi, oppure venivano consumate in miscuglio con ricotta per realizzare le focacce.
Nei mesi invernali, per garantire cibi calorici e proteici ai contadini che ne abbisognavano, era consueto il piatto di fave e lardo di maiale. In sostituzione di proteine animali, le fave secche venivano consumate con la pasta e costituivano come piatto unico un’ottima fonte energetica e proteica. Infine, va ricordato il prelibato “macco”, di antichissima tradizione, ottenuto dall’eliminazione del tegumento del seme, attraverso la cottura prolungata delle fave e la successiva omogeneizzazione, in modo da ottenere una sorta di crema di fave.

La riscoperta dei piatti tradizionali tipici, che affondano le radici in una tradizione gastronomica antichissima, ha promosso la rivalutazione della “fava cottoia di Modica”, come un alimento per riscoprire il “piacere della tavola”, accostandola con altri alimenti tradizionali quali il pane di grano duro, le verdure spontanee ed il vino locale, la scurcidda di maiale e ricotta e formaggi Modicani. Le “scacce” Modicane con ricotta e fave sono un delizioso pasto (potremmo definirlo quasi uno streetfood) gourmet che nelle famiglie ancora oggi si usa soprattutto in occasione delle feste, in particolare a Pasquetta e tutte le occasioni di scampagnate!

La sua produzione, oggi, è affidata a circa 30 aziende agricole con una superficie totale coinvolta che non supera i 50 ettari, tutti pressoché localizzati nell’areale dell’altopiano ibleo. Una lunga esperienza di coltivazione ha messo in evidenza le contrade vocate alla coltivazione della “fava cottoia” e, nell’ambito di dette contrade, i terreni migliori, caratterizzati da una natura principale calcarea-silicea-argillosa e ricchi in sostanza organica. Tuttavia ancora oggi la relazione “ambiente pedologico – cuocibilità del seme” è fondata su conoscenze empiriche che si tramandano di generazione in generazione e si rende, pertanto, necessario studiare su basi scientifico  sperimentale eventuali relazioni tra le caratteristiche del terreno e le proprietà tecnologiche del prodotto.

L’azienda agricola Iemmolo , presente all’interno della confraternita della Fava Cottoia di Modica, organismo che tutela questa speciale cultura recentemente entrata a far parte dei presidi Slow food, coltiva legumi e graminacee da generazioni. Commare Concetta con la sua famiglia, ha ereditato terreni e passione contadina dal nonno, e ora si accinge a cedere il testimone al figlio Salvatore che è fermamente convinto di voler mantenere viva la tradizione di famiglia producendo e custodendo semi antichi e preziosi come quello della fava cottoia, della lenticchia e del cece locali modicani.

Confezione da 500 gr.

valori nutrizionali:  per 100 gr di prodotto cotto

Valore energetico: 341 Kcal
Grassi: 1,53 g
Proteine totali:26 g
Carboidrati:60 g

Informazioni aggiuntive

Peso 0.550 kg
Dimensioni 7 × 10 × 17 cm

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